Dichiarazione di valore dei titoli di studio stranieri – Diffidate dai traduttori che la rilasciano!

Numerosi clienti mi hanno chiesto non solo la traduzione giurata e corredata di Apostille in lingua italiana del loro diploma  ma, anche la dichiarazione di valore. Per correttezza ho fatto presente che la dichiarazione di valore del diploma viene rilasciata solo dalle autorità italiane presenti nei Paesi in cui i titoli sono stati rilasciati. Sono rimasta stupita quando il cliente ha richiamato poi per spiegarmi che tale dichiarazione si poteva ottenere anche in Italia dai traduttori. Miracolo! Secondo alcuni traduttori, basta fare una telefonata all’istituto che ha emesso il diploma per sentirsi autorizzati ad aggiungere del loro pugno sulla traduzione “Dichiaro che il presente diploma ha valore…”  o altro per la modica cifra di 120 euro. Che dire? Non è solo un abuso ma, è anche un falso in atto pubblico! Anche se per mera ignoranza alcuni istituti accettano tali documenti, altri no, motivo per cui ho deciso a riportare dal sito “Studiare in Italia” un articolo redatto da MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) in collaborazione con CIMEA e potenziato da CINECA.

Dichiarazione di valore in loco (DV)

Come è previsto dalla prassi internazionale in materia di riconoscimento-titoli, le università italiane verificano:

  • lo stato giuridico dell’istituzione che ha rilasciato un dato titolo straniero;
  • se il titolo stesso è autentico;
  • se appartiene al sistema educativo nazionale del Paese che lo ha rilasciato;
  • i diritti accademici e/o professionali che il titolo conferisce nel Paese di riferimento.

Per poter procedere a tali verifiche, occorrono fonti e strumenti informativi adeguati; fra quelli disponibili, le istituzioni italiane spesso preferiscono la cosiddetta “Dichiarazione di Valore” (DV), in quanto emessa da autorità italiane presenti nei Paesi in cui i titoli sono stati rilasciati. Il compito di redigere la DV è infatti assegnato alle competenti Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero; in particolare, secondo le più recenti disposizioni (2007), tale compito è riservato esclusivamente alle Ambasciate e ai Consolati (e perciò non delegabile agli Istituti Italiani di Cultura).

La DV è un documento ufficiale, scritto in lingua italiana, che descrive sinteticamente un dato titolo di studio conferito a una determinata persona da un’istituzione appartenente a un sistema educativo diverso da quello italiano. E’ un documento di natura esclusivamente informativa, e quindi non costituisce di per sè alcuna forma di riconoscimento del titolo in questione; generalmente fornisce le informazioni qui elencate, utili per la successiva valutazione del titolo da parte delle autorità italiane competenti per le varie modalità di riconoscimento legale dei titoli esteri:

  1. stato giuridico e natura dell’istituzione rilasciante;
  2. requisiti di accesso al corso di studio conclusosi con quel titolo;
  3. durata legale del corso di studio e/o impegno globale richiesto allo studente in crediti o in ore;
  4. valore del titolo nel sistema/Paese che lo ha rilasciato, ai fini accademici e/o professionali.

Se ancora non sei in possesso della DV sul tuo titolo di studio secondario o di istruzione superiore, devi farne domanda alla Rappresentanza diplomatica italiana competente per territorio, allegando i seguenti documenti:

  • titolo estero in originale;
  • traduzione legale in italiano del titolo stesso.

Le Rappresentanze diplomatiche italiane rilasciano la DV utilizzando moduli differenti a seconda del tipo di corso e di istituzione a cui sono interessati i singoli candidati:

  1. Iscrizione a un’università:
    • Modello E, se il candidato è interessato a un CL (studi di 1° ciclo) o a un CLSu/CLMu (studi di 2° ciclo in medicina, odontoiatria, ecc.);
    • Modello L, se il candidato è interessato a un CLS/CLM (studi di 2° ciclo, ma in campi disciplinari diversi da in medicina, odontoiatria, ecc.).
  2. Iscrizione a un’istituzione Afam:
    • Modello E bis, se il candidato è interessato a un CDA1 (studi di 1° ciclo);
    • Modello L bis, se il candidato è interessato a un CDA2 (studi di 2° ciclo).

RICORDA

  • Nel caso che il titolo di studio sia stato rilasciato da un Paese la cui legislazione ne prevede la legalizzazione, le Rappresentanze diplomatiche italiane emettono la DV solo dopo che il titolo è stato legalizzato da parte dell’autorità competente di quel Paese (vai aLegalizzazione documenti).
  • Prima di emettere una DV, le rappresentanze diplomatiche italiane di norma controllano l’autenticità del titolo in questione.
  • La DV è utile a facilitare sia il riconoscimento, accademico o professionale, dei titoli di studio che l’inserimento nel mercato del lavoro (per es. quando si vuole lavorare in un settore privato evitando le procedure dell’equipollenza).

Fonte http://www.studiare-in-italia.it/studying/info-07.html

Quindi, è un documento ufficiale, scritto in italiano, che dà informazioni su un dato titolo di studio conseguito all’estero e sul suo valore nel Paese che lo ha rilasciato (ufficialità o meno dell’istituzione erogante, requisiti di accesso al relativo corso di studi, durata del corso, ecc.).
Tale Dichiarazione viene emessa dalle Rappresentanze Diplomatiche italiane all’estero (Ambasciate/Consolati) competenti per zona: per competente per zona si intende la Rappresentanza Diplomatica italiana più vicina alla città dell’istituzione che ha rilasciato il titolo straniero.

 

P.S. NON E’ UN PESCE DI APRILE!

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8 commentiLascia un commento

  1. Ho una domanda,

    Io mi sono laureata da una universita’ americana in italia e vorrei adesso fare un masters in una universita’ italiana e mi hanno chiesto una dichiarazione di valore. La mia domanda e’ questa: visto che non sono una cittadina american, dove vado io per ottenere una dichiarazione di valore dalla parte di un’autorita’ competente?

    Grazie in anticipo

    • Indipendentemente dalla cittadinanza Lei comunque ha conseguito una laurea negli USA quindi si dovrebbe rivolgere all’Ambasciata italiana in America.

      In bocca al lupo!

  2. Buon giorno!
    La mia domanda è: ma le dichiarazioni di valore rilasciate dai Consulati rumeni in Italia (tipo Milano, Bologna, Torino…) hanno valabilità?

    • La dichiarazione di valore dei titoli di studio conseguiti in Romania, perché sia valida in Italia, deve essere rilasciata, in italiano, dall’Ambasciata italiana in Romania.

  3. Nel novembre 2010 ho conseguito un EngD in Ingegneria elettrica presso la University di Hertfordhire. Per questi titolo ho già ottenuto sia la Legalizzazione, tramite apostille, e sia la D.V.
    Domanda:
    Io oggi in Italia sono un dottore in ingegneria?
    Posso utilizzare tale titolo per il mondo del lavoro?
    Posso chiedere di sostenere gli esami di stato per la professione visto che il mio titolo altro non è che un doctorate professional?
    Grazie

    • La dichiarazione di valore di cui è in possesso, se è stata rilasciata dall’Ambasciata italiana sul territorio del paese dove ha conseguito il diploma, è riconosciuta in Italia, altrimenti no.
      Per utilizzare il suo titolo professionale ottenuto all’estero, anzitutto deve seguire la procedura per ottenere il riconoscimento da parte dell’Italia di tale titolo ai sensi della direttiva europea.

  4. io ho fatto l’università di teologia-lettere in Romania ;sono un’insegnante di religione ortodossa e lingua romena. Vorrei sapere, se faccio la dichiarazione di valore per la laurea ,avro possibilità di fare equipollenza in Italia ?che lavoro potrò fare con la mia laurea? In che settore mi possono fare l’equipollenza visto che in Italia non si insegna la religione ortodossa e neanche la lingua romena? Non sono sicura che faccio bene buttare quasi 2000 euro per le traduzioni e poi non fare niente con l’equipollenza. Avrei bisogno di un buon consiglio.La ringrazio molto

    • Credo che l’equipollenza degli studi non sia necessaria, secondo me sarebbe meglio fare il riconoscimento della professione.


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