Romania: pubblicate le linee guida dei fondi strutturali – misura 1.1 – investimenti per PMI

Il 4 Febbraio il Ministero per le Piccole e Medie Imprese ha pubblicato le linee guida della misura 1.1 del Piano Operativo per la Competitività che prevede finanziamenti a fondo perduto per le imprese che effettuano investimenti in Romania.

Il documento in questione rappresenta un passo essenziale nel processo di erogazione dei fondi in quanto consente di capire come impostare le richieste di finanziamento e quali beni possono essere effettivamente agevolati.

Anche se la versione pubblicata non è ancora definitiva la stessa offre spunti interessanti per le imprese italiane che vogliono investire in Romania. In particolare:

  • le autorità consentono di consolidare, nella presentazione del business plan, i dati di bilancio delle società controllanti. Questo dato permette di aumentare le probabilità di approvazione della richiesta in quanto molti degli indici di valutazione fanno riferimento a criteri economico patrimoniale.
  • è stato mantenuto il meccanismo dell’assegnazione “a sportello”. Questo vuol dire che per ottenere il finanziamento è necessario soddisfare tre condizioni:
  • il raggiungimento di una sogli minima di 50 punti su 100
  • l’ottenimento di almeno un punto su ogni criterio di valutazione
  • la disponibilità di fondi.
  • le modalità di assegnazione dei punti, necessari ad ottenere il finanziamento, sono vincolati a criteri oggettivi per i 2/3 dei casi, ovvero per 66 punti su 100.

Andando oltre il dato tecnico, dalla lettura della documentazione pubblicata emerge la volontà di premiare le imprese che garantiscono, direttamente o per mezzo di altre imprese presenti all’estero, un effettiva operatività economico gestionale. Eliminando, nei fatti, qualsiasi possibilità di finanziare imprese in start up. La normative, di contro, presenta ancora alcuni elementi contraddittori, non è chiaro se la richiesta della presentazione di un bilancio in utile da parte delle impresa richiedente sia condizione di ammissibilità anche nel caso di imprese controllate da società estere. Se questo dato fosse confermato costringerebbe molti imprenditori italiani ad acquisire società già costituite al solo fine di renderle elegibili per i fondi strutturali. Le autorità rumene interpellate sul problema ci hanno dato risposte contrastanti. La speranza è che, questo elemento non lineare possa essere eliminato nella versione definitiva delle guide operative.

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